Archivi categoria: Articoli ed Eventi

Consapevolezza della attuale realtà educativa

Sotto la spinta di altri scritti appena pubblicati nella pagina Facebook Pedagogia e Cultura e dopo lo scambio che ne è seguito con una neo Mamma, ma anche Artista Burattinaia, ma anche Esperta di educazione è rimasta la voglia di scrivere e sollecitare ulteriormente il confronto sulla realtà educativa e sulla consapevolezza che dovrebbe crescere in ogni Adulto che educa. C’è forse una certa rassegnazione attorno a questo argomento da parte di chi ne ha un’idea abbastanza precisa perché la osserva e la studia e sembra solo riuscire a lanciare un grido di allarme. I Professionisti delle varie discipline umanistiche. E chi invece l’affronta mantenendo vivo il conflitto e lo scambio di reciproche accuse. Genitori e Insegnanti. Ma così non se ne esce e i Giovani continuano ad essere in affanno. Diventa ineludibile chiedersi perché mai in un tempo in cui la conoscenza intellettuale è vastissima la realtà spesso sia quasi priva del minimo buon senso. Ma anche perché le tante risorse che si potrebbero attivare rimangono congelate nel grido d’allarme o peggio nel grido d’accusa. L’invito stringente forse è quello di rimboccarsi le maniche e di essere disposti a sporcarsi le mani, tutti, in prima persona, provando ad andare contro corrente.  Esorcizzando la tendenza a pensare che non è un proprio problema. I Giovani hanno diritto ad un futuro in cui saper stare. Insisterò.

Pedagogia e Cultura

E’ nato su Facebook uno spazio d’informazione e di confronto che vuole raccogliere la voce di tante Persone attorno al tema centrale dell’educazione con il proposito di far fluire in maniera divulgativa tutte le attuali conoscenze in merito, maturate nell’esperienza dei Professionisti e delle Famiglie. Nella speranza d’incidere positivamente nell’orientamento delle scelte educative, in particolare di Genitori e Insegnanti, aprendo a un ventaglio di possibilità d’interventi che superino l’univocità del “premio punizione”, che prestino attenzione ad un’alfabetizzazione delle emozioni e a una valorizzazione dell’esperienza dell’errore. Spazio che vuole mettere in contatto Genitori, Pedagogisti, Nonni, Psicologi, Insegnanti, Sociologi, Collaboratori scolastici, Pediatri, Pedagogisti Clinici e tutti quelli che sono interessati a sviluppare questo tema magari rendendo lo scambio contagioso a tal punto da fargli assumere una valenza culturale. Certamente può essere un bel modo per non sentirsi soli nel compito non sempre facile di educare.
E’ un gruppo chiuso, di cui Emanuela Dozza è amministratrice, a cui, chiunque sia interessato, può iscriversi per leggere gli articoli e partecipare al dibattito.

A cura di: Emanuela Dozza

https://www.facebook.com/groups/342095149636775/

Le abbiamo provate tutte e non sappiamo più cosa fare

                                           Sanader Art

Più o meno esplicitamente le mie conversazioni con i Genitori che si rivolgono a me in cerca d’aiuto cominciano quasi sempre con questa considerazione. Vera, nella misura in cui emerge una lettura della situazione che affrontano con i propri Figli di breve respiro. Cosa intendo? Che lo sguardo degli attori chiamati in causa in una situazione conflittuale è, più spesso di quanto non si immagini, condizionato dal coinvolgimento personale, soggettivo, ed emotivo. Di tutti. Ma in particolar modo a me colpisce quello dei Genitori che sembrano non riuscire più ad avere quella visione di insieme necessaria a trovare un modo costruttivo per affrontare e superare le incomprensioni che si sono generate tra loro e i propri Figli. Certamente è molto difficile riuscire ad essere contemporaneamente attori e registi che osservano con la dovuta distanza quello che sta accadendo, ma forse basterebbe che Madre e Padre unissero le forze in un consapevole gioco di squadra. Quando io intervengo in aiuto, la mia prima premura è che ai Genitori sia più chiaro quanto sta succedendo e capita molto spesso che nell’ascoltare le mie parole Madre e Padre si scambino un’occhiata dicendo come abbiamo fatto a non pensarci, adesso che ce lo dice lei ce ne rendiamo conto con più precisione, è quasi ovvio. La premura successiva è quella di illustrare loro le possibili strategie di intervento che sono sempre più di una e che i Genitori devono saper scegliere sapendo trovare le più adatte alle loro caratteristiche individuali. In questo gioco di confronto poi si aprono sempre scenari di cambiamento che tocca tutte le Persone coinvolte: i Bambini per primi ritrovano la loro strada di sviluppo, i Genitori recuperano la serenità che segue sempre la scoperta di essere perfettamente capaci di rivestire il proprio ruolo e infine chi ha avuto l’onore e l’onere di essere interpellato continua a scoprire il valore dell’intervento educativo quando è votato all’autonomia delle Persone, qualunque età abbiano, e alla crescita e all’equilibrio che ne conseguono.

A cura di: Emanuela Dozza

A novembre lo studio apre le sue porte

Lo studio a novembre apre le sue porte anche a chi non conosce di persona Emanuela Dozza e la sua professione. A chi non viene indirizzato a lei da una persona di fiducia o da un altro Professionista che sa come lavora. A chi visita il sito perché in qualche modo sta facendo la ricerca di un Esperto con cui confrontarsi su temi educativi. A chi vorrebbe un confronto, ma allo stesso tempo teme che questo lo possa esporre ad un giudizio.  A chi vorrebbe interrogarla scrivendo, ma non se la sente di condividere con altri lettori il proprio pensiero, i propri dubbi.
Dal 10 novembre al 24 novembre 2017, previo appuntamento telefonico, è riservato, a chi lo vuole, un tempo gratuito in cui poter conoscere Professionista e professione.
L’evento è già pubblicizzato sulla pagina Facebook dello studio.
Benvenuti.

 

Laboratorio con i Genitori: parola e silenzio nella pratica educativa

Martedì 24 gennaio 2017 Emanuela Dozza presenterà, in un incontro gratuito, una nuova proposta per i Genitori: un laboratorio in cui si potrà affrontare e trattare un aspetto della comunicazione spesso trascurato nella pratica educativa, il silenzio.

Parola e silenzio

Dosso Dossi (1523-1524) olio su tela ‘Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù’ (conservato nel castello di Wawel a Cracovia)

Il laboratorio, che prevede un ciclo di quattro incontri, uno ogni quindici giorni, è aperto ad un gruppo non superiore a 6 Genitori e si terrà nello:
Studio di Pedagogia Clinica di Emanuela Dozza
in via S. Isaia, 73 a Bologna.

Nelle date di:

Martedì 24 gennaio 2017 si terrà un incontro gratuito
di Presentazione del Laboratorio

Martedì 14 e 28 febbraio 2017

Martedì 14 e 28 marzo 2017

Si terranno gli incontri previsti della durata di 2 ore.

L’orario di inizio degli incontri verrà concordato con le Persone che desiderano partecipare.

Il costo di ogni incontro è di 20 euro a Persona.

Brochure: Laboratorio con i Genitori-parola e silenzio

Itinerari di viaggio insieme

insieme_ormedinsiemeHo ricominciato, dopo un periodo di sosta di alcuni anni dal lavoro che ricordo con grande affetto e che chiamo con familiarità ‘le Mamme dei Salesiani’, a proporre laboratori con i Genitori pensati come brevi viaggi da intraprendere nel vasto territorio dell’educazione.  Sollecitata dall’ultima esperienza con Margherita Mangiafoco, in cui abbiamo visitato da molteplici prospettive i luoghi delle aspettative, ho deciso di dedicare uno spazio che si delineerà su più versanti al lavoro di Gruppo. Se solleciterà l’interesse che credo ci sia in molti Genitori, come mi viene spesso dichiarato, potrebbe tornare ad essere un appuntamento di viaggio da fare insieme verso paesaggi educativi che andrebbero conosciuti meglio. Un piccolo mattone che assieme ad altri può diventare patrimonio di un’educazione che si riappropria dei suoi valori più profondi e ne diventa testimone.

A cura di:  Emanuela Dozza

Laboratorio con i Genitori sul tema del cambiamento

Nel mese di ottobre si ripropone il laboratorio con i Genitori: quattro incontri in cui sarà possibile conversare con Emanuela Dozza  sul tema del cambiamento.

cambiamento Vladimir Kush

“Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla”
(Lao Tse)

Lunedì 10 ottobre 2016
si terrà un incontro gratuito di Presentazione del Laboratorio

Lunedì 17 e 31 ottobre 2016

Lunedì 14 e 28 novembre 2016

Brochure pdf: laboratorio-genitori-il-cambiamento

La ricerca di risposte

Quasi sempre le persone che incontro perché sentono di aver bisogno d’aiuto sono alla ricerca di risposte ad uno o più quesiti legati alla decifrazione e alla risoluzione di quanto accade di problematico in seno alla Famiglia. Possono riguardare il rapporto che hanno con i Figli, più spesso, ma non solo, il più delle volte da lì si parte e via via dal racconto emergono di frequente aspetti irrisolti della loro storia personale di Figli. E’ del tutto naturale proporsi come Genitori in modo non così dissimile da come si è stati cresciuti ed educati. Anche quando si vorrebbe essere diversi è facile scoprire che il modello non è stato privo di influenza.  Un’influenza da cui non è possibile prescindere e che è bene tenere presente. Di fatto le nuove generazioni cercano sempre di scrivere una nuova pagina di storia che si riallacci alla tradizione, ma che al contempo la superi e se non vengono troppo condizionate è facile che questa si possa realizzare. Non necessariamente in modo lineare. A volte l’affermazione di sé e la possibilità di contribuire in modo unico e originale alla storia del mondo passa per strade tortuose non previste.
Possono esserci dunque risposte pronte da suggerire che vadano bene per tutti i problemi da affrontare?
Certamente no.
Immagino che questa affermazione possa essere deludente, ma non ce ne sono altre che rispettino l’originalità e l’autenticità dell’Individuo giovane o meno che sia.  Ogni risposta è frutto di una personale e continua ricerca che altre persone possono solo favorire con la propria testimonianza umana fatta di esperienza, di sentimento, di conoscenza a disposizione di tutti quelli che in quel momento possono sentirla vicina a sé e come tale preziosa, ma mai sostitutiva. Anche quando la persona è un esperto. Anzi, soprattutto, se si considera la responsabilità che ha nei confronti di chi lo interroga e di chi segnala, attraverso una comunicazione che genera incomprensioni, la propria urgenza di essere accolto e sostenuto nella ineludibile fatica a crescere. Crescere significa cambiare e cambiare significa scoprire se stessi superando la paura di ciò che è ancora sconosciuto e non tangibile.  La promessa dunque di chi lo ha già fatto è che ne vale di gran lunga la pena oltre ogni possibile e momentanea consolazione.

A cura di: Emanuela Dozza

Uno spazio dedicato

Ai visitatori del sito è dedicato questo spazio che  si prefigge di promuovere eventi in cui si trattino temi educativi. Non solo, qui sarà possibile leggere brevi articoli scritti da me che hanno lo scopo di attivare i commenti, le domande, le considerazioni a favore o contro, le testimonianze, i suggerimenti di chi legge e, come me, è in qualche modo interessato alla riflessione educativa.  Spazio aperto a tutti, sia a persone che già mi conoscono, sia a chi cerca un confronto con qualcuno che ha scelto come professione di occuparsi appunto di pratica e di riflessione educativa basi fondanti della pedagogia. E, non meno importante, lo fa con un approccio clinico come sarà possibile approfondire leggendo la pagina dedicata alla mia attività.
Siete i benvenuti!

A cura di: Emanuela Dozza